Il rientro dalla scuola diventa un’odissea |
| Rassegna Stampa >> Ottobre 2009 |
Andare a scuola può essere spiacevole, ma sicuramente tornare a casa lo è ancora di più per i bambini che frequentano la scuola elementare di Cecchini. In queste prime settimane di ripresa delle lezioni l’odissea non ha riguardato i cambiamenti della riforma Gelmini, bensì il tragitto di ritorno con il servizio di trasporto messo a disposizione dal Comune di Pasiano: più di un ora a bordo dello scuolabus per effettuare i pochi chilometri che intercorrono fra il plesso scolastico e le frazioni di Rivarotta, Pozzo e Visinale. La segnalazione è arrivata la settimana scorsa in consiglio comunale da Lorenzo Battiston: bambini anche di prima elementare, sono partiti alle 12.50 giungendo alle fermate stabilite non prima delle 14.
L’inefficienza sembra riconducibile a una serie di cause coesistenti, ovvero la scarsità dei mezzi a disposizione, il percorso con numerose deviazioni per lavori in corso nella zona di Visinale e la concomitanza degli orari di fine lezione per diversi istituti.
Il servizio di trasporto alle scuole materne, elementari e medie è affidato in appalto alla ditta Atap, che all’inizio di settembre ha incontrato i dirigenti scolastici e i rappresentanti del comune, accordandosi per una sperimentazione del percorso stabilito per circa due settimane, fino al 3 ottobre. A tale scadenza, si sarebbero eventualmente riviste e modificate alcune modalità, ma la dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo pasianese afferma di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione.
Nel corso del consiglio comunale l’assessore Loris Antoniolli ha comunque assicurato un netto miglioramento della situazione alla partenza dei rientri pomeridiani e ha garantito tutta l’attenzione necessaria al buon funzionamento di un servizio così importante. Gli alunni che utilizzano lo scuolabus sono infatti più di quattrocento, dei quali un centinaio si reca alle scuole materne, 135 alle medie e 190 alle elementari. Alcuni genitori hanno già provveduto alla richiesta di annullamento del servizio presso gli uffici, ma sono molte le famiglie pasianesi che non hanno alternativa e che sono obbligate a far affrontare ai propri figli un’autentica “vita da pendolare”.
Il Gazzettino
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